Insegnante di scuola primaria, mamma di due bambine vivaci e curiose, appassionata di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza con il pallino per la didattica cre-attiva e inclusiva. Si diverte a creare contenuti e risorse didattiche per bambini, e condivide le sue esperienze con genitori e colleghi sul suo blog e sui social. Sostenitrice delle buone pratiche nella didattica e nell’educazione.
sabato 25 maggio 2019
SATURNINO l'alieno venuto dalla Terra - Nicola Brunialti - Lapis Edizioni
Saturnino è un ragazzo di 12 anni, fisico a stecco, capelli spettinati, con i piedi sempre sullo skate. Gli affari dei suoi genitori vanno male, per questo decidono di riaprire la gelateria di famiglia su un altro pianeta. Così salutano la #Terra e vanno su Dakron. Se hai dodici anni e i tuoi genitori vanno a vivere in un altro posto, anche se la cosa non ti piace, non ti resta che seguirli.
Qui Saturnino non conosce nessuno, ed è l'unico adolescente rosa tra centinaia di coetanei verdi. I suoi non riescono a imparare la nuova lingua, per cui è costretto ad aiutare il papà in gelateria.
Per fortuna ci saranno amici in grado di migliorare ogni cosa e farti sentire a casa. Un fantastico torneo di Hockey Board gli permetterà di fuggire dalla gelateria e di dimostrare che le #diversità possono essere molto affascinanti. Una serie di eventi che completano un romanzo scritto bene, un po' diverso dalla moltitudine di testi che girano sull'#immigrazione e sull'#integrazione, capace di far riflettere senza mai annoiare o rinunciare al divertimento e alla fantasia.
Ci aspettiamo davvero che l'autore decida di farne un seguito perché Saturnino ci è subito piaciuto e potrebbe raccontare, e farci osservare con occhi nuovi, gli eventi che ruotano intorno alle nuove generazioni tutte multiculturali. Io ho un paio di idee in effetti 😉...
mercoledì 8 maggio 2019
Guide turistiche per bambini - Lapis Edizioni
Preparatevi a una passeggiata indimenticabile attraverso un labirinto di canali, ponti, piazze e stradine misteriose...
Sono andata alla ricerca del guide turistiche per bambini e lo scaffale dei libri dedicato è molto fornito.
Le guide di Lapis sono semEdizioni mibrate le più complete per le informazioni, l’organizzazione del materiale e le proposte per itinerario, per cui, a mio avviso, le migliori guide turistiche per bambini al momento disponibili.
Ho acquistato entrambe le diverse versioni proposte dalla casa editrice per farmi un'idea: mi sono piaciute entrambe.
Una è più un libro illustrato, un diario di viaggio e anche una raccolta di storie su luoghi, personaggi e monumenti di Venezia.
L'altra è una versione alleggerita delle guide turistiche per adulti, e quindi allenano i bambini a ragionare su un formato di lettura e di libro diverso dal solito.
Il vantaggio della guida turistica per bambini è molteplice: prima di tutto coinvolge i bambini in un’attività “da grandi”, li rende partecipi dell’organizzazione di un viaggio o di una gita e la scoperta diventa un momento di condivisione tra i genitori e i figli, insegnanti e allievi.
Avete mai pensato di usarle quando viaggiate con i vostri bimbi?
sabato 27 aprile 2019
Petrademone 2. La terra del non ritorno.
Detto fatto. Dopo aver letto il primo romanzo ho deciso di comprare anche il secondo e scoprire come si evolve la nuova trilogia fantasy tutta italiana. E di nuovo mi immergo nel mondo parallelo a Pietrademone.
"La terra del non ritorno" è il secondo episodio dell'appassionante saga in cui la giovane Frida e i suoi amici vivranno nuove avventure affrontando inquietanti creature, cercando di sconfiggere il male e di salvare il mondo da una terribile minaccia.
Lo stile inconfondibile del talentuoso Manlio Castagna ti teletrasporta in luoghi che mai avresti immaginato. Il ritmo con cui si susseguono gli eventi mantiene alta l'attenzione del lettore che rimane incollato alle pagine fino alla fine. “Petrademone 2 articola la storia su nuovi piani e su nuove dimensioni, con un forte spirito fantasy, quindi con creature e personaggi che appartengono a un altro mondo. Il libro si muove su tre piani narrativi diversi, da una parte seguiamo i quattro protagonisti, divisi in due strade e poi puntiamo l’occhio anche su Barnaba e il mondo dell’aldiquà, il nostro mondo”, racconta l'autore in un'intervista. Un libro, secondo me, che non può mancare alla collezione degli amanti del genere #fantasy e #horrorfantasy di #narrativaperragazzi @mondadori_libri_ragazzi #italianfantasy #nuovilibri #recesionilibri #nataperleggere #readerlife
mercoledì 24 aprile 2019
Petrademone. Il libro delle porte - Manlio Castagna
Avventura, Fantasy - dai 10 anni
Quando arriva a Petrademone, la tenuta fra i monti in cui gli zii allevano border collie, Frida ha perso entrambi i genitori ed è chiusa in un bozzolo di dolore. Ma in quello che potrebbe essere il posto ideale dove guarire le ferite dell'anima, Frida avverte un'oscura minaccia, gli amati border collie di famiglia e tutti i cani della zona sono spariti e di notte una strana nebbia avvolge i prati circostanti, portando l'eco di voci inquietanti. Insieme a tre nuovi amici, e altri improbabili alleati, la ragazza scoprirà l'esistenza di un mondo parallelo e malvagio e di essere la "prescelta" per una missione dalla quale dipenderà il destino dell'umanità intera e che cambierà la sua vita per sempre.
Scritto dalla penna capace di Manlio Castagna, ancor prima riconosciuto regista e sceneggiatore, il racconto cattura il lettore trasportandolo accanto ai protagonisti attraverso una scrittura ricca e dettagliata negli scenari e nel susseguirsi degli eventi.
Questo romanzo mi è piaciuto proprio tanto, proprio perché offre tanti spunti di riflessione: l' elaborazione del lutto, l'amicizia, il coraggio e tante citazioni e riferimenti da uno dei miei ei libri preferiti, Il mago di Oz. Come per Dorothy, per Frida il viaggio rappresenta un percorso importante in cui diventa forte e riesce a superare le avversità anche grazie ai suoi nuovi amici e compagni di viaggio. E anche questa volta "insieme è meglio!". Credo proprio che uscirò subito ad acquistare il seguito...😁
lunedì 8 aprile 2019
Le migliori collane di narrativa per ragazzi - Colibrì - Giunti Editore
Conoscete la collana di libri Colibrì di Giunti editore? Una collana di narrativa giovane rivolta ai bambini della fascia 6-10 anni che raccoglie tantissimi nuovi e vecchi titoli adatti per ogni tipo di lettore, identificato attraverso livelli di competenza:
"Alle prime armi" e "In maiuscolo" - per chi muove i primi passi nel mondo della lettura, in cui l'immagine è prevalente e il carattere maiuscolo del testo e l’impaginazione seguono criteri utili per facilitare la lettura (da 6 anni).
" In cammino" - per chi avanza nella lettura e fa un passo avanti nella lettura autonoma verso l’esplorazione della narrativa. I testi sono lineari e le situazioni semplici (inizio-svolgimento-fine). Da 7 anni.
"In erba"- per chi si sta allenando ma predilige ancora i testi brevi. I libri di questa sezione si presentano lineari ma più strutturati. Le narrazioni sono costruite intorno a una situazione centrale, con un conflitto da risolvere nel finale e con personaggi hanno caratteristiche e comportamenti ben definiti. (Da 8 anni)
"In gamba"- per chi ha preso confidenza con la narrativa e cerca storie più articolate e testi gradualmente più complessi. I personaggi sono più sfaccettati, le ambientazioni per lo più realistiche, talvolta fantastiche e poetiche. (Da 9 anni)
"Instancabili"- per chi affronta facilmente testi lunghi e più strutturati con tematiche complesse. Romanzi con personaggi realistici, storie d’avventura o racconti storici, che sviluppano la capacità di concentrazione, di riflessione e di astrazione del lettore. (Da 10 anni).
" In cammino" - per chi avanza nella lettura e fa un passo avanti nella lettura autonoma verso l’esplorazione della narrativa. I testi sono lineari e le situazioni semplici (inizio-svolgimento-fine). Da 7 anni.
"In erba"- per chi si sta allenando ma predilige ancora i testi brevi. I libri di questa sezione si presentano lineari ma più strutturati. Le narrazioni sono costruite intorno a una situazione centrale, con un conflitto da risolvere nel finale e con personaggi hanno caratteristiche e comportamenti ben definiti. (Da 8 anni)
"In gamba"- per chi ha preso confidenza con la narrativa e cerca storie più articolate e testi gradualmente più complessi. I personaggi sono più sfaccettati, le ambientazioni per lo più realistiche, talvolta fantastiche e poetiche. (Da 9 anni)
"Instancabili"- per chi affronta facilmente testi lunghi e più strutturati con tematiche complesse. Romanzi con personaggi realistici, storie d’avventura o racconti storici, che sviluppano la capacità di concentrazione, di riflessione e di astrazione del lettore. (Da 10 anni).
domenica 7 aprile 2019
Il meglio di Noi. Francesco Gungui - Giunti editore
Dalla mia ultima lettura di questi giorni nasce una riflessione che desidero condividere con voi.
Il raggiungimento della felicità spesso ci condiziona al punto tale da perdere di vista la percezione di noi stessi.
Ci dimentichiamo che il percorso, il viaggio, è parte integrante di una nuova consapevolezza. Sapere che possiamo essere felici e che la felicità è lì, nei piccoli passi che compiamo per raggiungerla, nei piccoli cambiamenti che introduciamo nella nostra vita. È lì. Basta coglierla.
Il nuovo bellissimo romanzo di Francesco Gungui edito da Giunti editore si legge tutto d'un fiato. Sfogli la prima pagina e lo richiudi quando lo hai completato.
"Il meglio di noi" ha come protagonista Sara, che dopo anni di crisi coniugale, una separazione in casa e una caduta libera verso lo sconforto, decide di cercare la felicità ricorrendo a manuali, blog ed esuberanti teorie motivazionali. La vera svolta avviene quando proprio non se lo aspetta. Guidata da un mentore, come l'eroe dei testi classici, intraprenderà un viaggio sulla consapevolezza personale che cambierà la sua vita.
Potrebbe accadere che dopo aver letto questo libro vi accorgiate di essere ipersensibili (come dice l'autore) anche voi, condizione latente creata al fine di proteggere se stessi dall'impatto che gli eventi potrebbero avere su di voi.
Ricordate che le persone altamente sensibili mostrano grandi capacità risolutive e di elaborazione dei problemi, buona predisposizione a trovare molteplici soluzioni creative e a percepire i dettagli delle relazioni sociali, la capacità di empatia e di mediazione tra le persone, profondità nel percepire gli aspetti positivi dell'esistenza, nel cogliere i dettagli, nel trarre maggiore giovamento e apprendimento dalle esperienze.
È arrivato il momento di aprirsi al cambiamento...
Il raggiungimento della felicità spesso ci condiziona al punto tale da perdere di vista la percezione di noi stessi.
Ci dimentichiamo che il percorso, il viaggio, è parte integrante di una nuova consapevolezza. Sapere che possiamo essere felici e che la felicità è lì, nei piccoli passi che compiamo per raggiungerla, nei piccoli cambiamenti che introduciamo nella nostra vita. È lì. Basta coglierla.
Il nuovo bellissimo romanzo di Francesco Gungui edito da Giunti editore si legge tutto d'un fiato. Sfogli la prima pagina e lo richiudi quando lo hai completato.
"Il meglio di noi" ha come protagonista Sara, che dopo anni di crisi coniugale, una separazione in casa e una caduta libera verso lo sconforto, decide di cercare la felicità ricorrendo a manuali, blog ed esuberanti teorie motivazionali. La vera svolta avviene quando proprio non se lo aspetta. Guidata da un mentore, come l'eroe dei testi classici, intraprenderà un viaggio sulla consapevolezza personale che cambierà la sua vita.
Potrebbe accadere che dopo aver letto questo libro vi accorgiate di essere ipersensibili (come dice l'autore) anche voi, condizione latente creata al fine di proteggere se stessi dall'impatto che gli eventi potrebbero avere su di voi.
Ricordate che le persone altamente sensibili mostrano grandi capacità risolutive e di elaborazione dei problemi, buona predisposizione a trovare molteplici soluzioni creative e a percepire i dettagli delle relazioni sociali, la capacità di empatia e di mediazione tra le persone, profondità nel percepire gli aspetti positivi dell'esistenza, nel cogliere i dettagli, nel trarre maggiore giovamento e apprendimento dalle esperienze.
È arrivato il momento di aprirsi al cambiamento...
martedì 2 aprile 2019
Il Paese degli addii - Abawi Atia - Giunti Editore 2019
Ho appena terminato di leggere Il Paese degli addii di Abawi Atia edesidero raccomandarla i giovani lettori a partire dai 13 anni.
È la storia di Tareq, un normale quindicenne siriano con una famiglia numerosa ma amorevole. Un giorno il suo palazzo viene colpito da una bomba e il ragazzo si ritrova solo con gli unici due superstiti, suo padre e sua sorella, a dover cercare di scappare dal paese. Alla stregua di un grande uomo deve lottare per sopravvivere e deve tenere duro per portare alla salvezza la sua famiglia. Passando per Raqqa e la Turchia, e incontrando vari compagni di viaggio che segnano in qualche modo il cuore del lettore, tra cui Jalima, una ragazza afghana di cui Tareq si innamora, i fratelli lasciano indietro il padre e si imbarcano sul gommone per Lesbo. Da lì, e aiutati da Alexia, una volontaria americana libera da ogni pregiudizio nei confronti di persone in cerca di speranza come loro, cercheranno di arrivare in Germania e la loro vita finalmente avrà una svolta.
È una storia scritta con semplicità ma che rispecchia la dura realtà ch caratterizza queste storie e le vicende si leggono in modo scorrevole fino alla fine. Come purtroppo possiamo constatare da migliaia di testimonianze, la storia di Tareq è la stessa di molti altri giovanissimi a cui viene rubata l'adolescenza, l'infanzia, a causa della guerra.
mercoledì 27 marzo 2019
In cerca di un posto dove sentirsi al sicuro - Anche Superman era un rifugiato
Che cosa vuol dire sentirsi al sicuro? Tutti noi abbiamo una casa dove stare al caldo e sentirsi protetti, cibo, lavoro, abbiamo tutto per poter stare tranquilli. Ma in questo stesso momento molte persone scappano dal proprio paese per cercare protezione in un altro, dove ricostruire una vita, ripartire da zero. Queste persone sono definite rifugiate.
Rifugiato è il “cittadino straniero il quale, per il timore fondato di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o opinione politica, si trova fuori dal territorio del Paese di cui ha la cittadinanza e non può o, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale Paese, oppure apolide che si trova fuori dal territorio nel quale aveva precedentemente la dimora abituale per le stesse ragioni succitate e non può o, a causa di siffatto timore, non vuole farvi ritorno” (art. 2 del D.Lgs. n. 251/2007).
In realtà, quella del profugo è una condizione nata con la storia dell’uomo, si riferisce a chi lascia la propria casa a causa di guerre (rifugiati di guerra), invasioni, rivolte, povertà (profughi economici), catastrofi naturali (sempre più spesso definiti profughi o anche rifugiati ambientali o climatici, anche se non possono essere definiti “rifugiati” da un punto di vista giuridico).
L’Unhcr, l'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite, riconosce come rifugiati coloro che rientrano nei criteri stabiliti dal loro statuto, e quindi titolari della protezione che l’agenzia Onu può offrirgli. Ma il riconoscimento dello status di rifugiato da parte di un paese membro della convenzione di Ginevra del 1951 non è cosa così semplice.
La protezione internazionale dei rifugiati costituisce il suo nucleo principale.
Collabora con i governi ospitanti per tutelare i diritti umani fondamentali dei rifugiati ed adotta tutte le misure necessarie al fine di fornire assistenza durante l’intero iter della protezione internazionale: dall’impedire che le persone siano rimpatriate in un Paese dove abbiano motivo di temere persecuzioni, alla richiesta d’asilo, dall’ottenimento dello status di rifugiato, fino al raggiungimento di soluzioni durevoli nel tempo (rimpatrio volontario, integrazione all’interno dei Paesi ospitanti o reinsediamento in un Paese terzo).
Secondo l’Unhcr nel mondo ci sono 68,5 milioni di rifugiati. Persone che sono state costrette a scappare per colpa di guerre, violenze e persecuzioni. Queste sono le cifre record e a peggiorare la situazione sono state soprattutto la crisi nella Repubblica Democratica del Congo, la guerra in Sud Sudan e la fuga in Bangladesh dei rifugiati rohingya.
Delle 68,5 milioni di persone in fuga,16,2 milioni hanno lasciato la propria abitazione nel 2017 per la prima volta o ripetutamente. Detto in altri termini: sono scappate 44.500 persona al giorno, una ogni due secondi.
Purtroppo in molti paesi il riconoscimento dello status di rifugiato non solo non garantisce alcuna protezione ma non viene neppure ritenuto documento valido per soggiornare temporaneamente. Molti di questi disperati sono rifugiati e quindi soggetti ai quali dovrebbe essere riconosciuta protezione internazionale.
Anche Superman era un rifugiato
AAVV - Il Battello a Vapore
Pagine: 192 - Prezzo: 12,00 euro
Età di lettura: da 8 anni
In questo libro dodici bravissimi autori e dodici talentuosi illustratori hanno raccolto la sfida di UNHCR e hanno dato vita a dodici racconti brevi, scritti con altrettanti stili letterari, in cui si intrecciano storie di rifugiati di oggi e di ieri, vite parallele a confronto accomunate da un sogno, testimonianze dirette di persone che hanno subito perdite ed ingiustizie a causa della guerra, che hanno lasciato tutto in cerca di un mondo migliore, in cerca di un nuovo inizio.
Tante storie toccanti come quella di Ahmad, che combatte l’odio solo ballando, che si è esibito tra le rovine della sua città e ciò gli ha aperto una via di fuga verso la libertà.
Alaa, travolto dalla nostalgia per sua terra, la sua famiglia, i suoi amici lontani, suona il suo violino per le strade di un paese che non sente suo.
Mohamed che ha intrapreso una fuga durata più di tre anni per trovare alla fine un posto in cui stare e incontrare l’arte con cui ritrarre e ricordare le persone che lo hanno incontrato.
Rose che amava correre a piedi nudi senza fermarsi mai ed Emi la poetessa talentuosa.
La terribile storia di Mercy in fuga da un’unione combinata e di Abdalla con i suoi dipinti a rovescio, dove personaggi potenti prendono il posto della povera gente.
Abdullahi che è arrivato in Italia dopo un lungo e pericoloso viaggio durato 7 mesi ed Amani che fugge per essere finalmente libera di essere se stessa.
Le storie dei ragazzi di “Diamo rifugio ai talenti” e la scatola magica di Dagmawi, in cui conservare i colori del mondo, le facce e le storie che nessuno vuole raccontare.
Tareke nei panni di un supereroe e la testimonianza di Alidad Shiri di come il migrante debba sopportare la fame e la sete, affrontare angherie di ogni genere per diventare un rifugiato col rischio di essere rifiutato e rispedito al mittente come un pacco indesiderato.
“Questo libro è stato pensato per permettere alle ragazze e ai ragazzi di formulare una propria opinione su che cosa significhi essere rifugiati, basandosi su storie vere”, commenta Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR per il Sud Europa. “Il linguaggio diretto e coinvolgente delle storie raccontate consente loro di capire meglio le esperienze vissute anche da persone della loro stessa età, in maniera creativa e libera da pregiudizi e stereotipi. Ci auguriamo che in questo modo il libro possa diventare uno strumento fondamentale per la diffusione della cultura dell’accoglienza, coinvolgendo indirettamente anche le famiglie e gli insegnanti dei giovani lettori e la società nel suo insieme”.
Un libro che è anche un’importante occasione per un confronto con i giovani su temi di estremi di attualità come inclusione, diversità, ascolto, accoglienza, migrazione.
Non è sempre necessario comprendere le ragioni dei conflitti che obbligano le genti a scappare verso porti sicuri e che generano continui flussi migratori, quanto la capacità di agire dei governi per affrontare necessità derivanti dall’accoglienza di esseri umani che comunque determineranno cambiamenti all’interno dei nostri schemi sociali.
Non meno importante, per ogni copia del libro 1 euro è devoluto in favore delle attività di UNHCR.
Rifugiato è il “cittadino straniero il quale, per il timore fondato di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o opinione politica, si trova fuori dal territorio del Paese di cui ha la cittadinanza e non può o, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale Paese, oppure apolide che si trova fuori dal territorio nel quale aveva precedentemente la dimora abituale per le stesse ragioni succitate e non può o, a causa di siffatto timore, non vuole farvi ritorno” (art. 2 del D.Lgs. n. 251/2007).
In realtà, quella del profugo è una condizione nata con la storia dell’uomo, si riferisce a chi lascia la propria casa a causa di guerre (rifugiati di guerra), invasioni, rivolte, povertà (profughi economici), catastrofi naturali (sempre più spesso definiti profughi o anche rifugiati ambientali o climatici, anche se non possono essere definiti “rifugiati” da un punto di vista giuridico).
L’Unhcr, l'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite, riconosce come rifugiati coloro che rientrano nei criteri stabiliti dal loro statuto, e quindi titolari della protezione che l’agenzia Onu può offrirgli. Ma il riconoscimento dello status di rifugiato da parte di un paese membro della convenzione di Ginevra del 1951 non è cosa così semplice.
La protezione internazionale dei rifugiati costituisce il suo nucleo principale.
Collabora con i governi ospitanti per tutelare i diritti umani fondamentali dei rifugiati ed adotta tutte le misure necessarie al fine di fornire assistenza durante l’intero iter della protezione internazionale: dall’impedire che le persone siano rimpatriate in un Paese dove abbiano motivo di temere persecuzioni, alla richiesta d’asilo, dall’ottenimento dello status di rifugiato, fino al raggiungimento di soluzioni durevoli nel tempo (rimpatrio volontario, integrazione all’interno dei Paesi ospitanti o reinsediamento in un Paese terzo).
Secondo l’Unhcr nel mondo ci sono 68,5 milioni di rifugiati. Persone che sono state costrette a scappare per colpa di guerre, violenze e persecuzioni. Queste sono le cifre record e a peggiorare la situazione sono state soprattutto la crisi nella Repubblica Democratica del Congo, la guerra in Sud Sudan e la fuga in Bangladesh dei rifugiati rohingya.
Delle 68,5 milioni di persone in fuga,16,2 milioni hanno lasciato la propria abitazione nel 2017 per la prima volta o ripetutamente. Detto in altri termini: sono scappate 44.500 persona al giorno, una ogni due secondi.
Purtroppo in molti paesi il riconoscimento dello status di rifugiato non solo non garantisce alcuna protezione ma non viene neppure ritenuto documento valido per soggiornare temporaneamente. Molti di questi disperati sono rifugiati e quindi soggetti ai quali dovrebbe essere riconosciuta protezione internazionale.
Anche Superman era un rifugiato
AAVV - Il Battello a Vapore
Pagine: 192 - Prezzo: 12,00 euro
Età di lettura: da 8 anni
In questo libro dodici bravissimi autori e dodici talentuosi illustratori hanno raccolto la sfida di UNHCR e hanno dato vita a dodici racconti brevi, scritti con altrettanti stili letterari, in cui si intrecciano storie di rifugiati di oggi e di ieri, vite parallele a confronto accomunate da un sogno, testimonianze dirette di persone che hanno subito perdite ed ingiustizie a causa della guerra, che hanno lasciato tutto in cerca di un mondo migliore, in cerca di un nuovo inizio.
Tante storie toccanti come quella di Ahmad, che combatte l’odio solo ballando, che si è esibito tra le rovine della sua città e ciò gli ha aperto una via di fuga verso la libertà.
Alaa, travolto dalla nostalgia per sua terra, la sua famiglia, i suoi amici lontani, suona il suo violino per le strade di un paese che non sente suo.
Mohamed che ha intrapreso una fuga durata più di tre anni per trovare alla fine un posto in cui stare e incontrare l’arte con cui ritrarre e ricordare le persone che lo hanno incontrato.
Rose che amava correre a piedi nudi senza fermarsi mai ed Emi la poetessa talentuosa.
La terribile storia di Mercy in fuga da un’unione combinata e di Abdalla con i suoi dipinti a rovescio, dove personaggi potenti prendono il posto della povera gente.
Abdullahi che è arrivato in Italia dopo un lungo e pericoloso viaggio durato 7 mesi ed Amani che fugge per essere finalmente libera di essere se stessa.
Le storie dei ragazzi di “Diamo rifugio ai talenti” e la scatola magica di Dagmawi, in cui conservare i colori del mondo, le facce e le storie che nessuno vuole raccontare.
Tareke nei panni di un supereroe e la testimonianza di Alidad Shiri di come il migrante debba sopportare la fame e la sete, affrontare angherie di ogni genere per diventare un rifugiato col rischio di essere rifiutato e rispedito al mittente come un pacco indesiderato.
“Questo libro è stato pensato per permettere alle ragazze e ai ragazzi di formulare una propria opinione su che cosa significhi essere rifugiati, basandosi su storie vere”, commenta Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR per il Sud Europa. “Il linguaggio diretto e coinvolgente delle storie raccontate consente loro di capire meglio le esperienze vissute anche da persone della loro stessa età, in maniera creativa e libera da pregiudizi e stereotipi. Ci auguriamo che in questo modo il libro possa diventare uno strumento fondamentale per la diffusione della cultura dell’accoglienza, coinvolgendo indirettamente anche le famiglie e gli insegnanti dei giovani lettori e la società nel suo insieme”.
Un libro che è anche un’importante occasione per un confronto con i giovani su temi di estremi di attualità come inclusione, diversità, ascolto, accoglienza, migrazione.
Non è sempre necessario comprendere le ragioni dei conflitti che obbligano le genti a scappare verso porti sicuri e che generano continui flussi migratori, quanto la capacità di agire dei governi per affrontare necessità derivanti dall’accoglienza di esseri umani che comunque determineranno cambiamenti all’interno dei nostri schemi sociali.
Non meno importante, per ogni copia del libro 1 euro è devoluto in favore delle attività di UNHCR.
Madeline e il cane che le insegnò ad amare i libri.
La piccola Madeline non ama leggere, soprattutto, non legge MAI ad alta voce. Ma quando ormai è pronta a rinunciare, ecco che incontra Bonnie, il cane della biblioteca. Lei sì che sa ascoltare e non ride se Madeline legge piano o si blocca. A volte basta un buon amico per fare la differenza, anche se ha quattro zampe!
Edito da Giunti Editore. Età di lettura: dai 5 anni.
Edito da Giunti Editore. Età di lettura: dai 5 anni.
La storia, pubblicata in 21 paesi, si ispira al progetto “Read-to-Dogs”, pensato per i bambini che hanno difficoltà con la lettura ad alta voce attraverso l’aiuto di cani randagi.
L'amico a quattro zampe riduce lo stress in ambiente scolastico e incentiva atteggiamenti più positivi nei confronti della lettura.
SI AMPLIANO i confini della pet therapy: si scopre che gli animali, tra le altre cose, aiutano l'uomo anche ad apprezzare la lettura. Basta veramente poco e i bambini potrebbero rinunciare alla tirannia di tablet, smartphone e tv per immergersi in un mondo di storie fatte solo di parole.
Leggere ad alta voce all'amico a quattro zampe aiuta i piccoli in età scolare a sviluppare una maggiore attitudine alla lettura anche fuori dalle aule. Le abilità di lettura sono spesso associate a un miglioramento delle prestazioni scolastiche e a un atteggiamento, in generale, più positivo nei confronti della scuola.
Negli USA i ricercatori hanno pensato di introdurre, nel doposcuola, un programma di lettura che prevedesse la presenza in classe dei cani. Questi inusuali ascoltatori hanno motivato così tanto i piccoli da incentivarli ad amare di più la lettura. Nelle scuole dove hanno potuto sperimentare la presenza rassicurante degli animali, più in generale, i bambini sono risultati più tranquilli e ricettivi.
giovedì 14 marzo 2019
Global Strike For Future - Tutti in piazza per salvare il pianeta 2019
Venerdì
15 marzo 2019 i ragazzi di tutto il mondo non andranno a scuola ma
aderiranno al Global Strike For Future, lo sciopero mondiale per il
futuro. Anche in Italia, dov'è stato indetto anche uno sciopero dai
sindacati dei lavoratori, in molti risponderanno all’appello lanciato
dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, ormai simbolo mondiale di questa protesta e di quello che è diventato un movimento studentesco mondiale.Tutto è cominciato dall’attivista dalle lunghe trecce bionde con la sindrome di Asperger, come si definisce nel profilo twitter dove ha 254mila follower mentre sulla sua pagina Facebook la seguono in oltre 305mila ed oltre 474mila su Instagram.
Greta Thunberg è figlia della cantante d'opera Malena Ernman e dell'attore Svante Thunberg. A Greta inoltre è stata diagnosticata la sindrome d'Asperger. Per diminuire l'impronta ecologica della sua famiglia ha insistito perché diventassero vegani.
Il 20 agosto 2018 Greta ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni legislative del 9 settembre. La decisione di questo gesto è nata a fronte delle eccezionali ondate di calore e degli incendi boschivi senza precedenti che hanno colpito il suo paese durante l'estate. Voleva che il governo svedese riducesse le emissioni di carbonio come previsto dall'accordo di Parigi sul cambiamento climatico ed è rimasta seduta davanti al parlamento del suo Paese ogni giorno durante l'orario scolastico. Il suo slogan era sciopero della scuola per il clima.
A seguito delle elezioni, ha continuato a manifestare ogni venerdì. Su Twitter utilizza gli hashtag #Klimatstrejka, #ClimateStrike e #FridaysforFuture. Ha creato il movimento studentesco internazionale "Fridays For Future", che chiede giustizia climatica. Ha partecipato alla manifestazione Rise for Climate davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles e alla Dichiarazione organizzata da Rebellion Extinction a Londra. Il suo sciopero del venerdì ha attirato l'attenzione del mondo intero. Manifestazioni simili sono state organizzate in altri paesi, tra cui i Paesi Bassi, la Germania, la Finlandia, la Danimarca e l'Australia. In Australia migliaia di studenti sono stati ispirati da Thunberg ad intraprendere lo sciopero del venerdì, ignorando l'appello del loro Primo ministro Scott Morrison, che ha dichiarato al parlamento «ciò che vogliamo è l'apprendimento nelle scuole e meno attivismo».
Il 4 dicembre 2018 ha parlato alla COP24, vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice, in Polonia.
Greta ha spiegato così la gravità del problema:
«Ciò che speriamo di ottenere da questa conferenza è di comprendere che siamo di fronte a una minaccia esistenziale. Questa è la crisi più grave che l'umanità abbia mai subito. Noi dobbiamo anzitutto prenderne coscienza e fare qualcosa il più in fretta possibile per fermare le emissioni e cercare di salvare quello che possiamo.»
P(greco)-day
La festa nata nel 1988 come omaggio della comunità scientifica alla costante matematica nel giorno del 14 marzo (3.14) si è trasformata in un vero e proprio fenomeno di massa. Sui libri di geometria, π (3,14, se ci accontentiamo delle prime due cifre) è il numero che otteniamo dividendo la circonferenza di un cerchio per il suo diametro; nella realtà è molto di più - un mistero, una ricerca millenaria, un numero che regola la nostra intera vita, perché ricorre nelle funzioni periodiche che definiscono le oscillazioni dei fenomeni fisici. L'idea di dedicargli una celebrazione a sé nasce dalla sua fama all’interno della comunità scientifica e dalla volontà di avvicinare i profani del calcolo scientifico all’affascinante mondo della matematica e della fisica.
Il Pi greco è il valore costante che definisce il rapporto tra la lunghezza di una qualsiasi circonferenza e il suo diametro; si ripete in natura continuamente ed è il mezzo attraverso il quale può essere per esempio calcolata l’altezza di un elefante dal suolo alla spalla, la diffusione di un’onda elettromagnetica e persino la costante matematica che regola in buona parte le oscillazioni dei fenomeni fisici.
Nella matematica, come nella fisica, perciò, Pi greco è praticamente ovunque. Compare all’interno di equazioni e formule fondamentali che non hanno niente a che vedere con geometria e circonferenze. Fa capolino nei moti ondosi, nel movimento dei pianeti, nelle collisioni tra le particelle elementari, nei modelli economici. Si trova persino nei calcoli relativi alla costruzione della piramide di Giza. E anche nel Vecchio Testamento, quando si descrivono le dimensioni del Tempio di Salomone, un passaggio fa riferimento implicito alla costante, approssimata (piuttosto rozzamente) a tre. Wislawa Szymborska, poetessa polacca premio Nobel per la letteratura, ha scritto una poesia su pi greco. La pop star Kate Bush ha cantato, nel suo album Aerial, le prime cento cifre del numero.
3,14 dollari è il prezzo fisso con il quale in questa giornata si può acquistare una fetta di pizza, o una torta in varie parti del paese. La scelta della pizza o della torta (pizza pie o pie) è un omaggio alla pronuncia anglosassone del termine ‘pi’. In questo stesso giorno... nasceva Albert Einstein, nel 1879, e chi π ne ha, π ne metta.
Autori che incontrano i bambini.
Incontrare
un autore scatena dinamiche importanti che mettono in movimento
virtuosismi legati alla narrazione e alla lettura.
Tuttavia dare un’opportunità del genere ai bambini aiuterà certamente a
lavorare anche su un incremento quantitativo della preparazione di chi
sta con bambini e ragazzi, (una sorta di aggiornamento).
Fare promozione alla lettura non dovrebbe essere nè un evento nè una
cosa che può essere lasciata all’illuminazione del singolo, quanto una
parte integrante del ruolo di adulto.
Collaborare attivamente e regolarmente con le associazioni e gli enti
che operano all'interno di una comunità civica ed educante è la strada
migliore per rendere efficace e significativo ogni intervento sulla
popolazione scolastica.
Personalmente ritengo che incontrare i bambini, per dar loro la dignità
di esistere in quanto lettori e dunque di esistere tout cour, sia
un'opportunità irripetibile anche per l'autore stesso.
Un bravo autore, che abbia scritto, o illustrato, libri di qualità e che
sia in grado di interagire con giovani lettori o potenziali lettori,
crea a sua volta il proprio lettore, e il lettore si riconosce nella
propria identità se c’è un incontro con i testi, con le narrazioni, e
non solo con l’autore (e non solo di quell’autore).
Non meno importante per il pubblico sarà avere modo di scoprire una
persona reale dietro le ipotesi che si era costruito dietro ad un libro e
rendersi conto, ad esempio, che l’autore è vivo e vegeto!
L’incontrare faccia a faccia centinaia di lettori reali influisce
sull’idea del lettore bambino che l’autore si fa, ma non è affatto detto
che dal punto di vista teorico, ovvero della costruzione della
narrazione, le due componenti del messaggio letterario coincidano.
- Incontro con l'autrice Nicoletta Costa e Laboratorio di disegno al tratto. Si sono appassionati tutti (anche le maestre). 13/03/2019
- Incontro con l'autrice Nicoletta Costa e Laboratorio di disegno al tratto. Si sono appassionati tutti (anche le maestre). 13/03/2019
venerdì 21 dicembre 2018
E invece Sì - Lisciani
Racconti di coraggio, profondi cambiamenti, di idee, di passione, storie che si sono trasformate in destini esemplari e hanno cambiato il corso della storia.
La voce immaginaria di donne e uomini che si raccontano e ci raccontano i loro “Sì” alle sfide della vita.
Da Madre Teresa di Calcutta a Gandhi passando per Louis Armstrong, Frida Khalo e Giovanna D'Arco fino a Bob Dylan e Alex Zanardi: sono alcuni dei 55 grandi personaggi protagonisti del libro "E invece sì" di Caterina Falconi e Gianluca Morozzi, edito da Liscianigiochi, con splendide illustrazioni del famoso fumettista Carmine Di Giandomenico.
Uomini e donne note che hanno superato difficoltà opponendosi ai tanti no che la vita ha imposto loro e hanno trasformato le loro esistenze in destini esemplari. Esperienze di vita che testimoniano come con il coraggio sia possibile farcela, che con la tenacia le difficoltà possono essere superate.
Il libro, consigliato a partire dai bambini dai 7 anni, è fruibile anche da un pubblico più adulto, in cerca di storie che possano ispirare e motivare al superamento delle avversità e al cambiamento.
Iscriviti a:
Post (Atom)


















