mercoledì 26 febbraio 2020

Perchè parlare di matematica ogni giorno ai nostri bambini.




Troppo spesso i bambini si concentrano su formule e algoritmi senza realmente capire cosa o perché li eseguono.

Discutendo di diversi metodi per risolvere lo stesso problema invece arrivano ad una comprensione più profonda della matematica e le loro idee poi si consolidano nel profondo.

Anche i matematici pongono grandi domande, escogitano idee, cercano risposte e ne parlano con altri matematici, proprio come gli altri studiosi.

Questo non vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato nelle formule, sono sicuramente utili ed efficienti, ma non mostrano né spiegano il significato dietro ogni calcolo che i bambini stanno facendo.

Lo sviluppo di una comprensione concettuale, d'altra parte, li aiuterà a comprendere e dare un senso agli algoritmi formali.

I ragionamenti sui numeri offrono ai bambini l'opportunità di stabilire connessioni e elaborare proprie strategie.

Quando proponi agli studenti un problema nuovo o poco più avanti rispetto a dove ti trovi nel tuo percorso didattico attuale, dai loro l'opportunità di pensare e applicare ciò che già sanno a qualcosa di nuovo.
Questo li aiuta a formare nuove connessioni nel loro cervello.

Inoltre li sfida, senza carta e penna, ad elaborare una propria strategia perché nessuno ha ancora detto loro "si fa così".

Potresti rimanere sorpreso di quanto siano creativi i bambini quando possono risolvere il problema a modo loro.

Algoritmi e formule spesso portano a ragionamenti e soluzioni senza senso.

In un discorso numerico, i bambini sono costretti a pensare non solo a come risolvere il problema, ma anche a giustificare il loro ragionamento e a pensare se la risposta abbia effettivamente senso.

Se viene mostrata solo una particolare strategia o formula da seguire, non devono pensare se abbia o meno senso. Ecco perchè diventa fondamentale inserire "discorsi sui numeri" quando parliamo con i bambini.

I discorsi sul numero rafforzano le abilità matematiche mentali. In questo modo i bambini acquisiranno gradualmente attraverso un apprendimento più efficace e significativo che non potrebbero mai sperimentare senza questo specifica attività mentale.

venerdì 25 ottobre 2019

Il canto della Balena. Sinnos Editrice

Il canto della balena. Kim Crabeels e Sebastiaan Van Doninck @sinnoseditrice

Lilja vive in un faro nel profondo nord. Un giorno suo padre, che esplora i mari con il suo sottomarino giallo, torna a casa raccontando di una balena gigantesca della quale ha registrato il misterioso canto, ma che sembra essere invisibile. I sogni di Lilja si popolano di balene, le conchiglie cantano per lei quel canto profondo della balena 52.
Lilja non sa ancora come fare, ma sa che deve assolutamente riuscire a mettersi in
contatto con la balena introvabile.

«Ho scoperto che la cosa più meravigliosa di tutte è piccola, ed è più vicina di quanto avessi mai pensato»

Il romanzo, a tratti un po' malinconico, è corredato da  illustrazioni molto curate che ricreano i suggestivi panorami tipicamente nordici. Affronta chiaramente il delicato tema del tempo che i genitori dedicano ai propri figli e alla solitudine che a volte i piccoli provano.
Consigliato dai 7 anni.

Piccola parentesi sulle balene.
Anche se oggi sono tra gli animali più protetti al mondo, le balene non hanno avuto un passato facile ed erano vicine all’estinzione a causa della caccia delle grandi navi baleniere.

Poi qualcosa ha cominciato a cambiare, e se il mondo si è accorto che le balene sono mammiferi intelligenti e sensibili grazie alle megattere.
Questi cetacei dalle grandi pinne pettorali, lunghi fino 18 metri e pesanti più di 50 tonnellate, emettono infatti una grande varietà di suoni, arrivando a comporre melodie di grande complessità, che ricordano la nostra musica.

I canti delle megattere possono essere ascoltati facilmente anche da noi. Basta immergere la testa in acqua quando una balena canta, anche a diversi km di distanza, e il suono, ampio e potentissimo, si percepisce subito e sembra penetrare fin dentro alle ossa.

Non hanno corde vocali come noi e non cantano emettendo aria (in tal caso dovrebbero fare le bollicine). Sfruttano invece una cavità all’interno del capo dove viene forzata l’aria, la quale produce suoni che vengono diffusi dall’acqua.

Le canzoni delle megattere hanno una struttura complessa, con “frasi” che vengono ripetute a più riprese ogni 2-4 minuti, un po’ come un ritornello.
I brani, inoltre, si evolvono e vengono “aggiornati” anno dopo anno.

Le balene che frequentano le stesse regioni geografiche tendono a produrre canzoni simili, che però risultano essere piuttosto diverse da quelle composte dalle balene che vivono in altre aree.

Sono i maschi a cantare, per sedurre le femmine e dominare i loro rivali in amore. Ma probabilmente le balene cantano anche per segnalare la loro presenza e per divertimento, anche se è impossibile esserne sicuri.
Tutti gli individui, inoltre, emettono suoni profondi e cupi che probabilmente vengono usati nella navigazione, un po’ come avviene con l’ecoscandaglio di una nave.

giovedì 3 ottobre 2019

Silent Book

I Silent Book mi lasciano sempre senza parole.

Hanno trame geniali che arrovellano e commuovono allo stesso tempo.

La cosa che più mi sorprende è che non si esauriscono ad una sola ed unica lettura e invece le strutture grafiche catturano ogni volta il lettore in un nuovo innesto narrativo con diversi livelli d'interpretazione a seconda dell'età di chi legge.
Per questo sono adatti forse più agli adulti.

In Professione Coccodrillo un coccodrillo umano (o un umano coccodrillo?) in mondo popolato da animali e persone, si muove tra la folla di una città come tante per recarsi al lavoro. Uno specchio perfetto della doppia natura del protagonista e della società che tiene in sospeso il lettore fino alla fine.

La Strega e Lo Spaventapasseri racconta una romantica e coinvolgente storia di uno spaventapasseri che vuole volare e di una strega senza una scopa. Le eteree illustrazioni con sfumature turchesi fanno capire subito che c'è lo stile dell'inconfondibile Gabriel Pacheco.

mercoledì 7 agosto 2019

10 cose (di libri) che non sai di me. 10 book facts you don't know about me.



1️⃣ Il mio primo romanzo è stato Peter Pan, l'originale, ben diverso dalla versione addomesticata del cartone Disney. Sia da bambina che adesso penso sia stata una lettura avvincente ma allo stesso tempo cupa e crudele. Avete notato che cambiamento di scrittura nell'editoria destinata ai ragazzi!??📖

2️⃣Adoro i fumetti e sono una gran fan di @ortolanileo. Uno dei personaggi che preferisco è #Cinzia, la transessuale platinata già coprotagonista di molte storie del più celebre Rat-Man. L'ironia usata in questi lavori mi fa ridere... Per giorni! 😂

3️⃣La passione per i #libriealbiillustrati c'è sempre stata ma soprattutto è fiorita con la nascita della mia primogenita per la quale ho cominciato a leggere durante la gravidanza e non ho più smesso. 🥰

4️⃣Audiolibri. Nonostante siano la soluzione ideale alla mia condizione visiva (soffro di una grave forma miopia) non riesco ad abbandonare la carta stampata. Ne amo la consistenza , l'odore... Una nota speciale all'Harry Potter letto da Pannofino.❤️

5️⃣Mi piace scrivere quello che provo sotto forma di versi liberi, ma dedico poco tempo alla scrittura  creativa e libera (tranne che sui social). Da ragazza ho partecipato anche ad alcune manifestazioni culturali vincendo alcuni modesti riconoscimenti.🏅Oggi solo trascrizione di ricette😝

6️⃣Il momento perfetto per leggere è al mattino, ma da mamma e maestra ho dovuto farmi piacere ogni attimo di quiete (prima e dopo la tempesta di figli e alunni😂). Il tempo dedicato alla lettura adesso è prevalentemente notturno. Avete anche voi un momento prediletto?

7️⃣Film tratti da libri. Difficilmente sono soddisfatta dell'interpretazione cinematografica dei libri che ho amato ma ne sono molto affascinata e li devo comunque vedere. Assolutamente. Preferisco le reinterpretazioni come la trasposizione cinematografica del romanzo di Seth Grahame-Smith "Orgoglio e pregiudizio e zombie", pubblicato da Nord, dove l’eroina di Jane Austen diventa una guerriera con tanto di spade e pugnali, e guida le sorelle in una lotta violenta con gli zombie, che hanno invaso la terra dopo un’epidemia di peste.🧟

8️⃣I libro game (o libro-gioco) sono in assoluto i miei preferiti. Normalmente un librogioco si presenta come un libro diviso in sezioni numerate che terminano con una serie di opzioni che presentano le scelte che il lettore può prendere in quel punto; ad ogni opzione corrisponde il numero del paragrafo con cui si dovrà proseguire la lettura. Il lettore raggiunge infine un paragrafo conclusivo che porta a termine la storia. Nella maggior parte dei librigioco solo uno dei paragrafi si conclude con il "successo" del giocatore, mentre i restanti finali consistono in un "fallimento" o in un successo parziale.
Negli anni ottanta spopolavano soprattutto nei fumetti di Topolino. Veli ricordate

9️⃣Luoghi dove leggere. Ho un posto speciale che mi mette in MODALITÀ ON al solo pensiero: un angolo della mia biblioteca del cuore ❤️ a San Martino in Rio, dove tra le vecchie mura di una bellissima Rocca sono stati istituiti gli edifici pubblici del paese. 🏰💒

🔟Libri sul comodino. Non uno solo ma almeno tre: si alternano letture dedicate all' #editoriaperlinfanziaeladolescenza #testiperleducazione e #diversigeneriletterari per stuzzicare la mia curiosità editoriale. In realtà, poi, molto dipende dall'energia di lettura disponibile per la sessione serale 😅.

Se sei riuscita/o a leggere fin qui mi piacerebbe adesso conoscere qualcosa su di te.  Vuoi condividere le tue "cose di libri" con me?

domenica 14 luglio 2019

Galateo al parco giochi




Secondo uno studio dell'Ipsa (Istituto italiano di studi transdisciplinari) condotto dallo psicoantropologo Massimo Cicogna, i bambini italiani sono i più maleducati d'Europa. Questo dato deve fare allarmare i genitori. Infatti la maleducazione non è altro che il sintomo di un disagio: rivela l'incapacità di gestire i conflitti e di esprimere le proprie emozioni. Ma davvero le buone maniere sono un lontano ricordo?

I bambini, spesso, tutti insieme hanno la forza di un uragano. Si alleano per giocare in modo divertente e finiscono per farsi male, cadere, rompere qualcosa e litigare tra loro con tanto di schiamazzi. C’è un modo per evitare tutto questo? No, sono solo bambini e fa parte della crescita interagire con gli altri, anche in modo più colorato. I bambini, però, presi dal gioco non si rendono conto di quello che gli succede intorno, è normale. Per questo motivo sono gli adulti a doversi assicurare che sia tutto sotto controllo. Controllare, quindi, che i bambini, utilizzino nel modo corretto i giochi, uno per volta, senza accalcarsi, spintonarsi o litigare per l’uso.

Il parco giochi è un posto divertente dove il tuo bambino può esplorare, giocare e fare movimento. E’ importante sapere però che bisogna comunque stare attenti alle regole della civile convivenza perché ci sono altri bimbi, qualche volta c’è la presenza di qualche cane ed altre persone che fanno attività sportiva. Spesso l’area giochi del parco riservata ai bambini è separata da tutto il resto del verde che la circonda ma può capitare anche che sia semplicemente segnalata da un cartello “Area Giochi” oppure no.
Come vi comportate quando portate vostro figlio al parco? Lo lasciate libero di correre, vi dedicate a rilassanti chiacchere appartate con amici ed altri genitori o state sempre lì ad indirizzarlo ed a controllare come si comporta e che non corra inutili pericoli?
Come per tutti i luoghi pubblici, ci sono delle regole anche al parco giochi sotto casa.
So che per molti di voi sarò scontata e penserete che basterebbe avere un po' di buon senso, ma vi assicuro che non è così.  Ecco un semplice decalogo di regole, stilato dopo anni di assidua presenza ai parchi giochi, da nord a sud, in Italia e all'estero, per stare attenti all’incolumità e la sicurezza di vostro figlio e vivere serenamente i rapporti con gli altri bambini (e gli altri genitori). Dieci semplici, utili ed efficaci consigli.

1. Se c'è un cancello deve restare chiuso. Se l’area dedicata ai giochi è recintata e c’è un cancello chiudetelo.
2. Si usa un linguaggio adeguato e NON SI FUMA!!!
3. Non si esce da soli al di fuori dall’area dedicata e non si va via con gli sconosciuti.
4. Nessuno deve urlare o andare addosso, urtare o colpire gli altri.  Non si alzano le mani, MAI e in nessuna occasione.
5. Non si può giocare con ogni gioco, altalena o bilancino (Pinko panko) etc, per più di dieci minuti. Non è cortese e corretto lasciare troppo tempo in attesa altri bambini. Al parco ci sono molti giochi è bene ruotare e scambiarsi di posto.
6. Bisogna usare pazienza e aspettare il proprio turno senza superare o spingere. Questa è una lezione di vita per i bambini, A TUTTE LE ETÀ, ed anche la regola fondamentale del parco giochi.
7. Non si corre guardando indietro e soprattutto non si passa mai dietro o avanti le altalene in uso. Con l’oscillazione si potrebbe restare colpiti, spiegate ai bambini questo pericolo. Inoltre si scende dallo scivolo e lo si lascia libero.  Altrimenti si rischia di essere “spazzati” via dal prossimo bambino.
8. Si usano giostre e altalene in modo adeguato, ad esempio non si sale sale scivolo al contrario, non si sta in piedi sull'altalena, ect... Se c’è l'angolo con la sabbia, ricordate sempre che non si lancia addosso agli altri per divertimento.
9. Nell’area giochi nons siva in bicicletta o con i pattini.
10. Tenete sempre d’occhio il vostro bambino, assicurandovi che stia seguendo le regole. Insegnategli “il galateo” ma poi lasciatelo libero di fare. E, per favore, non mollate i figli a dondolare o a correre e scorazzare senza controllo. Se sono piccoli regolate il tempo dell'altalena dite loro di scendere quando è il momento per lasciare spazio anche agli altri.

I bambini imparano dagli adulti imitando i comportamenti degli adulti. Insegna quindi al tuo bambino le regole iniziando tu a comportarti nel migliore dei modi, anche al parco giochi. Il bambino deve imparare come si gioca e ci si comporta correttamente al parco giochi e quando si ha a che fare con altri bambini. Chiariscigli bene quali sono i posti più sicuri e come si utilizzano i giochi.

Giocare liberamente ed in allegria è parte fondamentale per lo sviluppo fisico, sociale ed intellettuale del tuo bambino. L’apprendimento delle regole, però, è altrettanto importante per la sua crescita ed il parco giochi, a contatto con tante situazioni diverse e altri bambini della sua età, può essere un’ottima palestra di vita.
Maestra Consuelo.

sabato 29 giugno 2019

Mi presento: chi è la Maestra Consuelo?




Ciao a tutti. Mi chiamo Consuelo ma il più delle volte mi sento chiamare Mamma Consuelo o, ancor di più, Maestra Consuelo. Sono mamma e maestra e-motiva e social. Insegno alla scuola primaria da quasi 20 anni, da quando partii dal mio paese natio per cominciare la mia avventura come supplente temporanea a Bologna e provincia. Adesso con mio marito e le mie figlie, due fantastiche bambine piene di energia, viviamo in una bellissima frazione in provincia di Reggio Emilia. Insegno nella stessa scuola primaria da più di 10 anni, nel bellissimo Comune di San Martino in Rio, insieme a una squadra di colleghe fantastiche con cui condivido la mia missione educativa all'interno della stessa scuola primaria, in cui mi sento come a casa. Prediligo una didattica attiva, accogliente e inclusiva e mi diverto a creare risorse didattiche per bambini. Scrivo esperienze e recensioni sul mio blog e sono cofondatrice della Rivista Digitale Gratuita "Didattica Felice", di cui curo la rubrica relativa ai consigli di lettura. Collaboro con altri esperti del campo dell'educazione, colleghi, biblioteche e case editrici per la promozione e diffusione della lettura. Ho una grande passione per fumetti, albi e libri illustrati, mi interessano molto le attività creative e la 🤖-ica educativa. Sui miei canali social ci sono scorci di vita quotidiana, suggerimenti di lettura, racconti di esperienze scolastiche e messaggi educativi motivazionali. Provate a dare un'occhiata e ditemi cosa ne pensate!

lunedì 10 giugno 2019

La Comunicazione Nonviolenta (CNV) e il Linguaggio Giraffa

La Comunicazione Nonviolenta (CNV), studiata e proposta dallo psicologo Marshall B. Rosenberg,  chiamata anche Comunicazione Empatica, Comunicazione Collaborativa o Linguaggio Giraffa, è un modello comunicativo basato sull'empatia. Viene applicata nell'ambito dell'educazione e della scuola, della politica del lavoro, in ambito sanitario... E come comunicazione all'interno della famiglia, con le persone a cui teniamo di più.



È un linguaggio che permette di mettersi in sintonia con l'altro, chiarire i  bisogni reciproci per poi esprimerli e soddisfarli, ridurre i malintesi, prevenire i conflitti e fare chiarezza sulla visione dell'affetto e dell'amore.

Rosenberg ci conduce alla consapevolezza dell’interdipendenza degli esseri umani e dell’importanza dei bisogni nel nostro agire quotidiano. Invece di analizzare le persone e definire cosa sono e chi sono, ci propone la CNV come linguaggio che tiene conto di ciò che proviamo nel corpo, nel cuore, nella mente e nello spirito.

In un mondo in cui tutti percepiamo di essere soli e di dover sgomitare per ottenere qualcosa, la realtà invece è che ogni essere umano vuole la stessa cosa: amare ed essere amato. Siamo stati cresciuti ed educati con la convinzione che abbiamo dei doveri verso noi stessi e verso gli altri, purtroppo questo porta inevitabilmente verso un crescente senso  di colpa e conseguente  insoddisfazione nella realizzazione di ogni compito.
Di fatto diventa difficile donare col cuore quando ci viene richiesto qualcosa come una pretesa, un dovere, sia pure nella preparazione di un pasto per le persone che amiamo.
La nostra stessa autonomia viene minata, come pure  il forte bisogno di poter scegliere, di essere noi stessi e di come agire.




È chiaro che CNV da sola può non bastare, dobbiamo essere preparati al fatto che ci sono persone che possano fraintendere qualsiasi tipo di messaggio. Spesso è necessario mettere in campo anche una buona pratica di ascolto attivo. Quello che appare chiaro è che usando questo tipo di comunicazione è possibile migliorare la qualità della nostra vita, realizzando un contatto con noi stessi e con gli altri basato sull’ascolto empatico e sulla comunicazione reciproca di sentimenti e di bisogni. Lo stesso beneficio lo possiamo ottenere al lavoro come a casa.



La CNV ha un impatto sulla nostra e sulla vita degli altri perché accresce in noi la consapevolezza del potere della comunicazione, influisce sul nostro modo di pensare e di valutare noi stessi e gli altri.

In Italia la CNV viene attualmente diffusa dal Centro Esserci di Reggio Emilia, condivide e sostiene la missione del CNVC (Centre of Nonviololent Communication) promuovendo iniziative in tutta Italia al fine della diffusione della Comunicazione Nonviolenta - Linguaggio Giraffa.
Offre, inoltre, una vasta gamma di pubblicazioni molto valide e formazioni certificate per insegnanti che contribuiscono alla diffusione dei principi della Comunicazione Nonviolenta. Sul sito troverete tantissime informazioni sui fondamenti del CNV e il catalogo (con sconti e diverse opzioni di acquisto) di libri e manuali.

https://www.centroesserci.it/



sabato 25 maggio 2019

SATURNINO l'alieno venuto dalla Terra - Nicola Brunialti - Lapis Edizioni




Saturnino è un ragazzo di 12 anni, fisico a stecco, capelli spettinati, con i piedi sempre sullo skate. Gli affari dei suoi genitori vanno male, per questo decidono di riaprire la gelateria di famiglia su un altro pianeta. Così salutano la #Terra e vanno su Dakron. Se hai dodici anni e i tuoi genitori vanno a vivere in un altro posto, anche se la cosa non ti piace, non ti resta che seguirli.
Qui Saturnino non conosce nessuno, ed è l'unico adolescente rosa tra centinaia di coetanei verdi. I suoi non riescono a imparare la nuova lingua, per cui è costretto ad aiutare  il papà in gelateria.
Per fortuna ci saranno amici in grado di migliorare ogni cosa e farti sentire a casa. Un fantastico torneo di Hockey Board gli permetterà di fuggire dalla gelateria e di dimostrare che le #diversità possono essere molto affascinanti. Una serie di eventi che completano un romanzo scritto bene, un po' diverso dalla moltitudine di testi che girano sull'#immigrazione e sull'#integrazione, capace di far riflettere senza mai annoiare o rinunciare al divertimento e alla fantasia.
Ci aspettiamo davvero che l'autore decida di farne un seguito perché Saturnino ci è subito piaciuto e potrebbe raccontare, e farci osservare con occhi nuovi, gli eventi che ruotano intorno alle nuove generazioni tutte multiculturali. Io ho un paio di idee in effetti 😉...

mercoledì 8 maggio 2019

Guide turistiche per bambini - Lapis Edizioni



Preparatevi a una passeggiata indimenticabile attraverso un labirinto di canali, ponti, piazze e stradine misteriose...
Sono andata alla ricerca del guide turistiche per bambini e lo scaffale dei libri  dedicato è molto fornito.
Le guide di Lapis  sono semEdizioni mibrate le più complete per le informazioni, l’organizzazione del materiale e le proposte per itinerario, per cui, a mio avviso, le migliori guide turistiche per bambini al momento disponibili.
Ho acquistato entrambe le diverse versioni proposte dalla casa editrice per farmi un'idea: mi sono piaciute entrambe. 
Una è più un libro illustrato, un diario di viaggio e anche una raccolta di storie su luoghi, personaggi e monumenti di Venezia.
L'altra è una versione alleggerita delle guide turistiche per adulti, e quindi allenano i bambini a ragionare su un formato di lettura e di libro diverso dal solito.
Il vantaggio della guida turistica per bambini è molteplice: prima di tutto coinvolge i bambini in un’attività “da grandi”, li rende partecipi dell’organizzazione di un viaggio o di una gita e la scoperta diventa un momento di condivisione tra i genitori e i figli, insegnanti e allievi.
Avete mai pensato di usarle quando viaggiate con i vostri bimbi?

sabato 27 aprile 2019

Petrademone 2. La terra del non ritorno.


Detto fatto. Dopo aver letto il primo romanzo ho deciso di comprare anche il secondo e scoprire come si evolve la nuova trilogia fantasy tutta italiana. E di nuovo mi immergo nel mondo parallelo a Pietrademone.
"La terra del non ritorno" è il secondo episodio dell'appassionante saga in cui la giovane Frida e i suoi amici vivranno nuove avventure affrontando inquietanti creature, cercando di sconfiggere il male e di salvare il mondo da una terribile minaccia.
Lo stile inconfondibile del talentuoso Manlio Castagna ti teletrasporta in luoghi che mai avresti immaginato. Il ritmo con cui si susseguono gli eventi mantiene alta l'attenzione del lettore che rimane incollato alle pagine fino alla fine. “Petrademone 2 articola la storia su nuovi piani e su nuove dimensioni, con un forte spirito fantasy, quindi con creature e personaggi che appartengono a un altro mondo. Il libro si muove su tre piani narrativi diversi, da una parte seguiamo i quattro protagonisti, divisi in due strade e poi puntiamo l’occhio anche su Barnaba e il mondo dell’aldiquà, il nostro mondo”, racconta l'autore in un'intervista. Un libro, secondo me,  che non può mancare alla collezione degli amanti del genere #fantasy e #horrorfantasy di #narrativaperragazzi @mondadori_libri_ragazzi #italianfantasy #nuovilibri #recesionilibri #nataperleggere #readerlife

mercoledì 24 aprile 2019

Petrademone. Il libro delle porte - Manlio Castagna




Avventura, Fantasy - dai 10 anni
Quando arriva a Petrademone, la tenuta fra i monti in cui gli zii allevano border collie, Frida ha perso entrambi i genitori ed è chiusa in un bozzolo di dolore. Ma in quello che potrebbe essere il posto ideale dove guarire le ferite dell'anima, Frida avverte un'oscura minaccia, gli amati border collie di famiglia e tutti i cani della zona sono spariti e di notte una strana nebbia avvolge i prati circostanti, portando l'eco di voci inquietanti. Insieme a tre nuovi amici, e altri improbabili alleati, la ragazza scoprirà l'esistenza di un mondo parallelo e malvagio e di essere la "prescelta" per una missione dalla quale dipenderà il destino dell'umanità intera e che cambierà la sua vita per sempre.
Scritto dalla penna capace di Manlio Castagna, ancor prima riconosciuto regista e sceneggiatore, il racconto cattura il lettore trasportandolo accanto ai protagonisti attraverso una scrittura ricca e dettagliata negli scenari e nel susseguirsi degli eventi.
Questo romanzo mi è piaciuto proprio tanto, proprio perché offre tanti spunti di riflessione: l' elaborazione del lutto, l'amicizia, il coraggio e tante citazioni e riferimenti da uno dei miei ei libri preferiti, Il mago di Oz. Come per Dorothy, per Frida il viaggio rappresenta un percorso importante in cui diventa forte e riesce a superare le avversità anche grazie ai suoi nuovi amici e compagni di viaggio. E anche questa volta "insieme è meglio!". Credo proprio che uscirò subito ad acquistare il seguito...😁


lunedì 8 aprile 2019

Le migliori collane di narrativa per ragazzi - Colibrì - Giunti Editore



Conoscete la collana di libri Colibrì di Giunti editore? Una collana di narrativa giovane rivolta ai bambini della fascia 6-10 anni che raccoglie tantissimi nuovi e vecchi titoli adatti per ogni tipo di lettore, identificato attraverso livelli di competenza:
"Alle prime armi" e "In maiuscolo" - per chi muove i primi passi nel mondo della lettura, in cui l'immagine è prevalente e il carattere maiuscolo del testo e l’impaginazione seguono criteri utili per facilitare la lettura (da 6 anni).
" In cammino" - per chi avanza nella lettura e fa un passo avanti nella lettura autonoma verso l’esplorazione della narrativa. I testi sono lineari e le situazioni semplici (inizio-svolgimento-fine). Da 7 anni.
"In erba"- per chi si sta allenando ma predilige ancora i testi brevi. I libri di questa sezione si presentano lineari ma più strutturati. Le narrazioni sono costruite intorno a una situazione centrale, con un conflitto da risolvere nel finale e con personaggi hanno caratteristiche e comportamenti ben definiti. (Da 8 anni)
"In gamba"- per chi ha preso confidenza con la narrativa e cerca storie più articolate e testi gradualmente più complessi. I personaggi sono più sfaccettati, le ambientazioni per lo più realistiche, talvolta fantastiche e poetiche. (Da 9 anni)
"Instancabili"- per chi affronta facilmente testi lunghi e più strutturati con tematiche complesse. Romanzi con personaggi realistici, storie d’avventura o racconti storici, che sviluppano la capacità di concentrazione, di riflessione e di astrazione del lettore. (Da 10 anni).