domenica 22 novembre 2020

Fibonacci e le successioni numeriche.

 

Fibonacci e le successioni numeriche.

 

Leonardo Pisano (1170-1240 ca.), anche detto Fibonacci e cioé “figlio di Bonacci" fu il più grande matematico del Medioevo.

Era un curioso monaco figlio di mercanti e i frequenti viaggi d’affari del padre gli permisero di imparare la matematica araba, ancora sconosciuta in Occidente. La sua opera più famosa e importante è il Liber Abaci (1202), con cui riuscì a convincere i suoi colleghi europei che il sistema di numerazione decimale, in uso fino ad oggi, era di gran lunga più conveniente di quello romano.

Il più famoso problema di matematica proposto da Fibonacci in quest’opera è quello delle coppie di conigli, conosciuto anche come la «Sequenza di Fibonacci».


 


Ecco l’enigma:

“Un certo uomo mette una coppia di conigli in un posto circondato su tutti i lati da un muro. Quante coppie di conigli possono essere prodotte da quella coppia in un anno, se si suppone che ogni mese ogni coppia genera una nuova coppia, che dal secondo mese in avanti diventa produttiva?”


All’inizio nella gabbia si trova solo una coppia di conigli, quella di partenza. Alla fine del primo mese c’è sempre solo una coppia nella gabbia, in quanto una coppia diventa fertile solo “dal secondo mese di vita”. Nel corso del secondo mese, la coppia darà vita alla prima copia di cuccioli; quindi alla fine del secondo mese nella gabbia ci sarà un totale di due coppie - quella di partenza e la prima coppia generata.
Seguendo questo ragionamento alla fine dell’anno via saranno 233 coppie. Ecco un riassunto di tutte le coppie nella gabbia mese dopo mese:


Cerchiamo di schematizzare.

                 

La soluzione dell’enigma, quindi, è che dopo 12 mesi nella gabbia ci saranno 233 coppie. Davvero curioso invece è lo schema estratto mettendo semplicemente in sequenza i numeri che indicano le coppie di conigli nella gabbia alla fine di ogni mese: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233…

Tale sequenza cela diverse proprietà. Vediamone una, la più evidente.

Ogni numero è la somma dei due numeri precedenti. Per esempio: 2 = 1+1    3 = 2+1    5 = 3+2   8 = 5+3    13 = 8+5

Questa proprietà ci permette di estendere la sequenza all’infinito; infatti per scoprire quale numero ci sarà dopo il 233, basta sommare 233 e 144 ed ottenere 377, e così via.


La successione di Fibonacci è importante perché ha forti legami con la sezione aurea, che ritroviamo molto spesso nell’arte e nella natura. Infatti una proprietà notevolissima di questi numeri è che il rapporto tra un numero di Fibonacci e quello immediatamente precedente si avvicina sempre di più al numero 1.61803398874989… Questo numero è la famosa Sezione Aurea (o Numero Aureo).

 

Dal punto di vista delle piante, è il modo che esse hanno di crescere organizzandosi nella maniera più efficiente: in questo modo in una pigna sta un numero maggiore di semi possibile e grazie allo stesso principio le foglie delle piante crescono in modo da ottenere la maggior quantità di luce ciascuna. Se parliamo, invece, di piante grasse o a foglie stratificate (come i cavoli ad esempio), questi numeri permettono un’organizzazione ottimale dello spazio.

 

Questi numeri sono applicabili alla crescita di ogni tipo di essere vivente e di ogni sua parte, a partire dalla moltiplicazione cellulare.



 

       



   

 

La prossima volta che farete un giro in giardino, o osserverete le spirali del guscio di una conchiglia, ricordatevi che state osservando anche formule matematiche.


mercoledì 26 febbraio 2020

Perchè parlare di matematica ogni giorno ai nostri bambini.




Troppo spesso i bambini si concentrano su formule e algoritmi senza realmente capire cosa o perché li eseguono.

Discutendo di diversi metodi per risolvere lo stesso problema invece arrivano ad una comprensione più profonda della matematica e le loro idee poi si consolidano nel profondo.

Anche i matematici pongono grandi domande, escogitano idee, cercano risposte e ne parlano con altri matematici, proprio come gli altri studiosi.

Questo non vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato nelle formule, sono sicuramente utili ed efficienti, ma non mostrano né spiegano il significato dietro ogni calcolo che i bambini stanno facendo.

Lo sviluppo di una comprensione concettuale, d'altra parte, li aiuterà a comprendere e dare un senso agli algoritmi formali.

I ragionamenti sui numeri offrono ai bambini l'opportunità di stabilire connessioni e elaborare proprie strategie.

Quando proponi agli studenti un problema nuovo o poco più avanti rispetto a dove ti trovi nel tuo percorso didattico attuale, dai loro l'opportunità di pensare e applicare ciò che già sanno a qualcosa di nuovo.
Questo li aiuta a formare nuove connessioni nel loro cervello.

Inoltre li sfida, senza carta e penna, ad elaborare una propria strategia perché nessuno ha ancora detto loro "si fa così".

Potresti rimanere sorpreso di quanto siano creativi i bambini quando possono risolvere il problema a modo loro.

Algoritmi e formule spesso portano a ragionamenti e soluzioni senza senso.

In un discorso numerico, i bambini sono costretti a pensare non solo a come risolvere il problema, ma anche a giustificare il loro ragionamento e a pensare se la risposta abbia effettivamente senso.

Se viene mostrata solo una particolare strategia o formula da seguire, non devono pensare se abbia o meno senso. Ecco perchè diventa fondamentale inserire "discorsi sui numeri" quando parliamo con i bambini.

I discorsi sul numero rafforzano le abilità matematiche mentali. In questo modo i bambini acquisiranno gradualmente attraverso un apprendimento più efficace e significativo che non potrebbero mai sperimentare senza questo specifica attività mentale.

venerdì 25 ottobre 2019

Il canto della Balena. Sinnos Editrice

Il canto della balena. Kim Crabeels e Sebastiaan Van Doninck @sinnoseditrice

Lilja vive in un faro nel profondo nord. Un giorno suo padre, che esplora i mari con il suo sottomarino giallo, torna a casa raccontando di una balena gigantesca della quale ha registrato il misterioso canto, ma che sembra essere invisibile. I sogni di Lilja si popolano di balene, le conchiglie cantano per lei quel canto profondo della balena 52.
Lilja non sa ancora come fare, ma sa che deve assolutamente riuscire a mettersi in
contatto con la balena introvabile.

«Ho scoperto che la cosa più meravigliosa di tutte è piccola, ed è più vicina di quanto avessi mai pensato»

Il romanzo, a tratti un po' malinconico, è corredato da  illustrazioni molto curate che ricreano i suggestivi panorami tipicamente nordici. Affronta chiaramente il delicato tema del tempo che i genitori dedicano ai propri figli e alla solitudine che a volte i piccoli provano.
Consigliato dai 7 anni.

Piccola parentesi sulle balene.
Anche se oggi sono tra gli animali più protetti al mondo, le balene non hanno avuto un passato facile ed erano vicine all’estinzione a causa della caccia delle grandi navi baleniere.

Poi qualcosa ha cominciato a cambiare, e se il mondo si è accorto che le balene sono mammiferi intelligenti e sensibili grazie alle megattere.
Questi cetacei dalle grandi pinne pettorali, lunghi fino 18 metri e pesanti più di 50 tonnellate, emettono infatti una grande varietà di suoni, arrivando a comporre melodie di grande complessità, che ricordano la nostra musica.

I canti delle megattere possono essere ascoltati facilmente anche da noi. Basta immergere la testa in acqua quando una balena canta, anche a diversi km di distanza, e il suono, ampio e potentissimo, si percepisce subito e sembra penetrare fin dentro alle ossa.

Non hanno corde vocali come noi e non cantano emettendo aria (in tal caso dovrebbero fare le bollicine). Sfruttano invece una cavità all’interno del capo dove viene forzata l’aria, la quale produce suoni che vengono diffusi dall’acqua.

Le canzoni delle megattere hanno una struttura complessa, con “frasi” che vengono ripetute a più riprese ogni 2-4 minuti, un po’ come un ritornello.
I brani, inoltre, si evolvono e vengono “aggiornati” anno dopo anno.

Le balene che frequentano le stesse regioni geografiche tendono a produrre canzoni simili, che però risultano essere piuttosto diverse da quelle composte dalle balene che vivono in altre aree.

Sono i maschi a cantare, per sedurre le femmine e dominare i loro rivali in amore. Ma probabilmente le balene cantano anche per segnalare la loro presenza e per divertimento, anche se è impossibile esserne sicuri.
Tutti gli individui, inoltre, emettono suoni profondi e cupi che probabilmente vengono usati nella navigazione, un po’ come avviene con l’ecoscandaglio di una nave.

giovedì 3 ottobre 2019

Silent Book

I Silent Book mi lasciano sempre senza parole.

Hanno trame geniali che arrovellano e commuovono allo stesso tempo.

La cosa che più mi sorprende è che non si esauriscono ad una sola ed unica lettura e invece le strutture grafiche catturano ogni volta il lettore in un nuovo innesto narrativo con diversi livelli d'interpretazione a seconda dell'età di chi legge.
Per questo sono adatti forse più agli adulti.

In Professione Coccodrillo un coccodrillo umano (o un umano coccodrillo?) in mondo popolato da animali e persone, si muove tra la folla di una città come tante per recarsi al lavoro. Uno specchio perfetto della doppia natura del protagonista e della società che tiene in sospeso il lettore fino alla fine.

La Strega e Lo Spaventapasseri racconta una romantica e coinvolgente storia di uno spaventapasseri che vuole volare e di una strega senza una scopa. Le eteree illustrazioni con sfumature turchesi fanno capire subito che c'è lo stile dell'inconfondibile Gabriel Pacheco.

mercoledì 7 agosto 2019

10 cose (di libri) che non sai di me. 10 book facts you don't know about me.



1️⃣ Il mio primo romanzo è stato Peter Pan, l'originale, ben diverso dalla versione addomesticata del cartone Disney. Sia da bambina che adesso penso sia stata una lettura avvincente ma allo stesso tempo cupa e crudele. Avete notato che cambiamento di scrittura nell'editoria destinata ai ragazzi!??📖

2️⃣Adoro i fumetti e sono una gran fan di @ortolanileo. Uno dei personaggi che preferisco è #Cinzia, la transessuale platinata già coprotagonista di molte storie del più celebre Rat-Man. L'ironia usata in questi lavori mi fa ridere... Per giorni! 😂

3️⃣La passione per i #libriealbiillustrati c'è sempre stata ma soprattutto è fiorita con la nascita della mia primogenita per la quale ho cominciato a leggere durante la gravidanza e non ho più smesso. 🥰

4️⃣Audiolibri. Nonostante siano la soluzione ideale alla mia condizione visiva (soffro di una grave forma miopia) non riesco ad abbandonare la carta stampata. Ne amo la consistenza , l'odore... Una nota speciale all'Harry Potter letto da Pannofino.❤️

5️⃣Mi piace scrivere quello che provo sotto forma di versi liberi, ma dedico poco tempo alla scrittura  creativa e libera (tranne che sui social). Da ragazza ho partecipato anche ad alcune manifestazioni culturali vincendo alcuni modesti riconoscimenti.🏅Oggi solo trascrizione di ricette😝

6️⃣Il momento perfetto per leggere è al mattino, ma da mamma e maestra ho dovuto farmi piacere ogni attimo di quiete (prima e dopo la tempesta di figli e alunni😂). Il tempo dedicato alla lettura adesso è prevalentemente notturno. Avete anche voi un momento prediletto?

7️⃣Film tratti da libri. Difficilmente sono soddisfatta dell'interpretazione cinematografica dei libri che ho amato ma ne sono molto affascinata e li devo comunque vedere. Assolutamente. Preferisco le reinterpretazioni come la trasposizione cinematografica del romanzo di Seth Grahame-Smith "Orgoglio e pregiudizio e zombie", pubblicato da Nord, dove l’eroina di Jane Austen diventa una guerriera con tanto di spade e pugnali, e guida le sorelle in una lotta violenta con gli zombie, che hanno invaso la terra dopo un’epidemia di peste.🧟

8️⃣I libro game (o libro-gioco) sono in assoluto i miei preferiti. Normalmente un librogioco si presenta come un libro diviso in sezioni numerate che terminano con una serie di opzioni che presentano le scelte che il lettore può prendere in quel punto; ad ogni opzione corrisponde il numero del paragrafo con cui si dovrà proseguire la lettura. Il lettore raggiunge infine un paragrafo conclusivo che porta a termine la storia. Nella maggior parte dei librigioco solo uno dei paragrafi si conclude con il "successo" del giocatore, mentre i restanti finali consistono in un "fallimento" o in un successo parziale.
Negli anni ottanta spopolavano soprattutto nei fumetti di Topolino. Veli ricordate

9️⃣Luoghi dove leggere. Ho un posto speciale che mi mette in MODALITÀ ON al solo pensiero: un angolo della mia biblioteca del cuore ❤️ a San Martino in Rio, dove tra le vecchie mura di una bellissima Rocca sono stati istituiti gli edifici pubblici del paese. 🏰💒

🔟Libri sul comodino. Non uno solo ma almeno tre: si alternano letture dedicate all' #editoriaperlinfanziaeladolescenza #testiperleducazione e #diversigeneriletterari per stuzzicare la mia curiosità editoriale. In realtà, poi, molto dipende dall'energia di lettura disponibile per la sessione serale 😅.

Se sei riuscita/o a leggere fin qui mi piacerebbe adesso conoscere qualcosa su di te.  Vuoi condividere le tue "cose di libri" con me?

domenica 14 luglio 2019

Galateo al parco giochi




Secondo uno studio dell'Ipsa (Istituto italiano di studi transdisciplinari) condotto dallo psicoantropologo Massimo Cicogna, i bambini italiani sono i più maleducati d'Europa. Questo dato deve fare allarmare i genitori. Infatti la maleducazione non è altro che il sintomo di un disagio: rivela l'incapacità di gestire i conflitti e di esprimere le proprie emozioni. Ma davvero le buone maniere sono un lontano ricordo?

I bambini, spesso, tutti insieme hanno la forza di un uragano. Si alleano per giocare in modo divertente e finiscono per farsi male, cadere, rompere qualcosa e litigare tra loro con tanto di schiamazzi. C’è un modo per evitare tutto questo? No, sono solo bambini e fa parte della crescita interagire con gli altri, anche in modo più colorato. I bambini, però, presi dal gioco non si rendono conto di quello che gli succede intorno, è normale. Per questo motivo sono gli adulti a doversi assicurare che sia tutto sotto controllo. Controllare, quindi, che i bambini, utilizzino nel modo corretto i giochi, uno per volta, senza accalcarsi, spintonarsi o litigare per l’uso.

Il parco giochi è un posto divertente dove il tuo bambino può esplorare, giocare e fare movimento. E’ importante sapere però che bisogna comunque stare attenti alle regole della civile convivenza perché ci sono altri bimbi, qualche volta c’è la presenza di qualche cane ed altre persone che fanno attività sportiva. Spesso l’area giochi del parco riservata ai bambini è separata da tutto il resto del verde che la circonda ma può capitare anche che sia semplicemente segnalata da un cartello “Area Giochi” oppure no.
Come vi comportate quando portate vostro figlio al parco? Lo lasciate libero di correre, vi dedicate a rilassanti chiacchere appartate con amici ed altri genitori o state sempre lì ad indirizzarlo ed a controllare come si comporta e che non corra inutili pericoli?
Come per tutti i luoghi pubblici, ci sono delle regole anche al parco giochi sotto casa.
So che per molti di voi sarò scontata e penserete che basterebbe avere un po' di buon senso, ma vi assicuro che non è così.  Ecco un semplice decalogo di regole, stilato dopo anni di assidua presenza ai parchi giochi, da nord a sud, in Italia e all'estero, per stare attenti all’incolumità e la sicurezza di vostro figlio e vivere serenamente i rapporti con gli altri bambini (e gli altri genitori). Dieci semplici, utili ed efficaci consigli.

1. Se c'è un cancello deve restare chiuso. Se l’area dedicata ai giochi è recintata e c’è un cancello chiudetelo.
2. Si usa un linguaggio adeguato e NON SI FUMA!!!
3. Non si esce da soli al di fuori dall’area dedicata e non si va via con gli sconosciuti.
4. Nessuno deve urlare o andare addosso, urtare o colpire gli altri.  Non si alzano le mani, MAI e in nessuna occasione.
5. Non si può giocare con ogni gioco, altalena o bilancino (Pinko panko) etc, per più di dieci minuti. Non è cortese e corretto lasciare troppo tempo in attesa altri bambini. Al parco ci sono molti giochi è bene ruotare e scambiarsi di posto.
6. Bisogna usare pazienza e aspettare il proprio turno senza superare o spingere. Questa è una lezione di vita per i bambini, A TUTTE LE ETÀ, ed anche la regola fondamentale del parco giochi.
7. Non si corre guardando indietro e soprattutto non si passa mai dietro o avanti le altalene in uso. Con l’oscillazione si potrebbe restare colpiti, spiegate ai bambini questo pericolo. Inoltre si scende dallo scivolo e lo si lascia libero.  Altrimenti si rischia di essere “spazzati” via dal prossimo bambino.
8. Si usano giostre e altalene in modo adeguato, ad esempio non si sale sale scivolo al contrario, non si sta in piedi sull'altalena, ect... Se c’è l'angolo con la sabbia, ricordate sempre che non si lancia addosso agli altri per divertimento.
9. Nell’area giochi nons siva in bicicletta o con i pattini.
10. Tenete sempre d’occhio il vostro bambino, assicurandovi che stia seguendo le regole. Insegnategli “il galateo” ma poi lasciatelo libero di fare. E, per favore, non mollate i figli a dondolare o a correre e scorazzare senza controllo. Se sono piccoli regolate il tempo dell'altalena dite loro di scendere quando è il momento per lasciare spazio anche agli altri.

I bambini imparano dagli adulti imitando i comportamenti degli adulti. Insegna quindi al tuo bambino le regole iniziando tu a comportarti nel migliore dei modi, anche al parco giochi. Il bambino deve imparare come si gioca e ci si comporta correttamente al parco giochi e quando si ha a che fare con altri bambini. Chiariscigli bene quali sono i posti più sicuri e come si utilizzano i giochi.

Giocare liberamente ed in allegria è parte fondamentale per lo sviluppo fisico, sociale ed intellettuale del tuo bambino. L’apprendimento delle regole, però, è altrettanto importante per la sua crescita ed il parco giochi, a contatto con tante situazioni diverse e altri bambini della sua età, può essere un’ottima palestra di vita.
Maestra Consuelo.

sabato 29 giugno 2019

Mi presento: chi è la Maestra Consuelo?




Ciao a tutti. Mi chiamo Consuelo ma il più delle volte mi sento chiamare Mamma Consuelo o, ancor di più, Maestra Consuelo. Sono mamma e maestra e-motiva e social. Insegno alla scuola primaria da quasi 20 anni, da quando partii dal mio paese natio per cominciare la mia avventura come supplente temporanea a Bologna e provincia. Adesso con mio marito e le mie figlie, due fantastiche bambine piene di energia, viviamo in una bellissima frazione in provincia di Reggio Emilia. Insegno nella stessa scuola primaria da più di 10 anni, nel bellissimo Comune di San Martino in Rio, insieme a una squadra di colleghe fantastiche con cui condivido la mia missione educativa all'interno della stessa scuola primaria, in cui mi sento come a casa. Prediligo una didattica attiva, accogliente e inclusiva e mi diverto a creare risorse didattiche per bambini. Scrivo esperienze e recensioni sul mio blog e sono cofondatrice della Rivista Digitale Gratuita "Didattica Felice", di cui curo la rubrica relativa ai consigli di lettura. Collaboro con altri esperti del campo dell'educazione, colleghi, biblioteche e case editrici per la promozione e diffusione della lettura. Ho una grande passione per fumetti, albi e libri illustrati, mi interessano molto le attività creative e la 🤖-ica educativa. Sui miei canali social ci sono scorci di vita quotidiana, suggerimenti di lettura, racconti di esperienze scolastiche e messaggi educativi motivazionali. Provate a dare un'occhiata e ditemi cosa ne pensate!

lunedì 10 giugno 2019

La Comunicazione Nonviolenta (CNV) e il Linguaggio Giraffa

La Comunicazione Nonviolenta (CNV), studiata e proposta dallo psicologo Marshall B. Rosenberg,  chiamata anche Comunicazione Empatica, Comunicazione Collaborativa o Linguaggio Giraffa, è un modello comunicativo basato sull'empatia. Viene applicata nell'ambito dell'educazione e della scuola, della politica del lavoro, in ambito sanitario... E come comunicazione all'interno della famiglia, con le persone a cui teniamo di più.



È un linguaggio che permette di mettersi in sintonia con l'altro, chiarire i  bisogni reciproci per poi esprimerli e soddisfarli, ridurre i malintesi, prevenire i conflitti e fare chiarezza sulla visione dell'affetto e dell'amore.

Rosenberg ci conduce alla consapevolezza dell’interdipendenza degli esseri umani e dell’importanza dei bisogni nel nostro agire quotidiano. Invece di analizzare le persone e definire cosa sono e chi sono, ci propone la CNV come linguaggio che tiene conto di ciò che proviamo nel corpo, nel cuore, nella mente e nello spirito.

In un mondo in cui tutti percepiamo di essere soli e di dover sgomitare per ottenere qualcosa, la realtà invece è che ogni essere umano vuole la stessa cosa: amare ed essere amato. Siamo stati cresciuti ed educati con la convinzione che abbiamo dei doveri verso noi stessi e verso gli altri, purtroppo questo porta inevitabilmente verso un crescente senso  di colpa e conseguente  insoddisfazione nella realizzazione di ogni compito.
Di fatto diventa difficile donare col cuore quando ci viene richiesto qualcosa come una pretesa, un dovere, sia pure nella preparazione di un pasto per le persone che amiamo.
La nostra stessa autonomia viene minata, come pure  il forte bisogno di poter scegliere, di essere noi stessi e di come agire.




È chiaro che CNV da sola può non bastare, dobbiamo essere preparati al fatto che ci sono persone che possano fraintendere qualsiasi tipo di messaggio. Spesso è necessario mettere in campo anche una buona pratica di ascolto attivo. Quello che appare chiaro è che usando questo tipo di comunicazione è possibile migliorare la qualità della nostra vita, realizzando un contatto con noi stessi e con gli altri basato sull’ascolto empatico e sulla comunicazione reciproca di sentimenti e di bisogni. Lo stesso beneficio lo possiamo ottenere al lavoro come a casa.



La CNV ha un impatto sulla nostra e sulla vita degli altri perché accresce in noi la consapevolezza del potere della comunicazione, influisce sul nostro modo di pensare e di valutare noi stessi e gli altri.

In Italia la CNV viene attualmente diffusa dal Centro Esserci di Reggio Emilia, condivide e sostiene la missione del CNVC (Centre of Nonviololent Communication) promuovendo iniziative in tutta Italia al fine della diffusione della Comunicazione Nonviolenta - Linguaggio Giraffa.
Offre, inoltre, una vasta gamma di pubblicazioni molto valide e formazioni certificate per insegnanti che contribuiscono alla diffusione dei principi della Comunicazione Nonviolenta. Sul sito troverete tantissime informazioni sui fondamenti del CNV e il catalogo (con sconti e diverse opzioni di acquisto) di libri e manuali.

https://www.centroesserci.it/